Osvaldo Licini (1894-1958)
Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's… 顯示更多 La seguente sezione del catalogo è dedicata a due rare opere del ra.inato artista Osvaldo Licini. Entrambe provenienti da collezioni private, al cui interno sono rimaste per svariati decenni, appaiono per la prima volta sul mercato pubblico e costituiscono - per datazione, ricchezza espositiva ed iconografia - una importante opportunità per i collezionisti dei “piccoli tesori” di Licini.The following section is dedicated to two rare works from the refined artist Osvaldo Licini. Both the works come from private collection, where they have resided for several decades and now appear for the first time on the public market representing – in terms of execution date, exhibition history and iconography – an important chance for Licini’s “little treasures”.
Osvaldo Licini (1894-1958)

Figura T 3

細節
Osvaldo Licini (1894-1958)
Figura T 3
olio su tela applicata su tavola
cm 25x19,5
Eseguito nel 1932-1945
來源
Galleria Del Milione, Milano
Collezione N. Levi, Torino
Collezione L. Levi, Torino
Collezione F. Rognoni, Milano
ivi acquisito dall'attuale proprietario
出版
G. Ballo, Vero e falso nell'arte moderna, Torino 1962, p. 71, n. 59 (illustrato, datato 1932)
G. Marchiori, I cieli segreti di Osvaldo Licini, Milano 1968, n. XV (illustrato, datato 1932); p. 53, n. 152 (XV)
F. De Santi, Immagini epifaniche di Osvaldo Licini, in "Bresciaoggi", 3 maggio 1975 (illustrato, datato 1945)
展覽
Venezia, XXIX Biennale Internazionale d'Arte, 14 giugno - 19 ottobre 1958, cat., p. 35, n. 15 (datato 1932)
Saint-Étienne, Musée d'art et d'industrie, Peintres et sculpteurs italiens du Futurisme à nos jours, 1959, cat., p. 57, n. 19 (illustrato, datato 1932)
Arezzo, Galleria Comunale d'Arte Contemporanea, Mitologie del nostro tempo, 19 maggio - 13 giugno 1965, cat., p. 31 (illustrato, datato 1940)
Torino, Galleria Civica di Arte Moderna, Osvaldo Licini, 23 ottobre 1968 - 6 gennaio 1969, cat., n. 60 (illustrato, datato 1932-1945)
Bologna, Assessorato alle istituzioni culturali ente bolognese manifestazioni artistiche, Mostra di Osvaldo Licini, 1 febbraio - 9 marzo 1969, n. 56
Dortmund, Museum am Ostwall, Osvaldo Licini, 1974, cat., n. 31 (illustrato, datato 1945 circa)
Firenze, Museo Mediceo di Palazzo Medici-Riccardi, Osvaldo Licini: una retrospettiva nel centenario della nascita, 22 marzo - 15 maggio 1994, cat., p. 50, n. 25 (illustrato, datato 1932); poi Milano, Palazzo Reale, 24 giugno - 2 ottobre 1994
Fermo, Palazzo dei Priori; Monte Vidon Corrado, Centro Studi Osvaldo Licini, Licini Morandi. Divergenze parallele, 25 giugno - 25 settembre 2011, cat., p. 138 (illustrato, datato 1932-1945)
Lugano, LAC Museo d'Arte di Lugano, Jean Arp - Osvaldo Licini, 13 aprile - 20 luglio 2014, cat., p. 205, n. 96 (illustrato, datato 1932-1945)
注意事項
Artist's Resale Right ("Droit de Suite"). Artist's Resale Right Regulations 2006 apply to this lot, the buyer agrees to pay us an amount equal to the resale royalty provided for in those Regulations, and we undertake to the buyer to pay such amount to the artist's collection agent.
更多詳情
'FIGURA T 3' (FIGURE T 3); OIL ON CANVAS LAID DOWN ON BOARD
拍場告示
Esposizioni aggiuntive / Further exhibitions:
Lione, Musée des beaux-arts, Peintres et sculpteurs italiens du Futurisme à nos jours, 1959, cat., n. 19 (illustrato, datato 1932)

Bibliografia aggiuntiva / Further literature:
P. Santini, La XXIX Biennale d’arte di Venezia. Pier Carlo Santini: Il padiglione italiano, in “Comunità”, Ivrea, agosto – settembre 1958, p. 82 (illustrato, datato 1940)
M. Valsecchi, Cronologia del primo astrattismo italiano, in “Le Arti”, Roma, giugno 1966, p. 5 (illustrato, con titolo Composizione)
L. Licitra Ponti, Alla XXIX Biennale di Venezia. La partecipazione italiana, in “Domus”, Milano, settembre 1958, p. 28 (illustrato, datato 1940)

Si ringrazia il professor Ernesto Damiani, Padova, per le informazioni che ci ha fornito su quest’opera.
We thank professor Ernesto Damiani, Padova, for the information provided regarding this lot.

榮譽呈獻

Renato Pennisi
Renato Pennisi

拍品專文

Intriso da un simbolismo lirico e dalla magia di geometrie sacre, Figura T 3 di Osvaldo Licini è un vero gioiello della pittura. Un viso pallido, rappresentato in scala molto intima, riempie la tela, incorniciato da uno sfondo azzurro riccamente materico e da una frangia di capelli rosso acceso. I piani cromatici e i contorni grafici costituiscono le vestigia del periodo astratto dell'artista, a seguito della sua partecipazione iniziale al Futurismo; una familiarità con Klee e Kandinsky sembra pervadere l'innata sensibilità per la linea, e il colore vivace brilla in ogni parte di una composizione risplendente di emozione. Il naso e l'occhio destro sono costituiti da simboli testuali; una T di un arancione acceso, la cui ombra segue la forma trigonometrica di un triangolo rettangolo, e un 3 in verde. L'occhio sinistro è uno sprazzo di sole nero celestiale, mentre la bocca, aperta per segnalare forse sorpresa o stupore, è rappresentata da una piccola O azzurra. Affascinato dalla mitologia, dalle fiabe e dalla magia, Licini cercava di creare nella pittura un mondo paradisiaco poetico-figurativo, sintetizzando la geometria, la crittografia e la rappresentazione di creature angeliche in un linguaggio pittorico originale. Nelle sue opere, Licini cercava le verità essenziali nel cuore dell'universo, adoperando segni enigmatici e alfabeti per esplorare i misteri dell'esistenza umana nel cosmo. Un'altra influenza significativa per Licini fu la bellezza naturale e straordinaria - soprattutto di notte - di Monte Vidon Corrado, di cui poteva ammirare le ondulate colline e gli spazi immensi dalla splendida terrazza della sua casa. Allo stesso modo, la composizione vivace e giocosa di opere come Figura T 3 costituisce un'espressione dello spirito libero dell'artista stesso: l'anima mistica di un poeta e di un pittore incantato dalle gioie sensuali e semiotiche dell'arte e della vita.


Imbued with a lyrical symbolism and the magic of sacred geometries, Osvaldo Licini’s Figura T 3 is an exquisite jewel of a painting. Rendered on an intimate scale, a pale face fills the canvas, framed by a richly textured blue background and a fringe of fiery orange hair. Its chromatic planes and graphic outlines reflect the legacy of Licini’s abstract period, which followed his early involvement in Futurism; knowledge of Klee and Kandinsky can be seen to infuse his innate sensitivity to line, and vivid colour flares through a composition that glows with feeling. The face’s nose and right eye are formed of textual symbols: a bright orange T, whose shadow follows the trigonometric form of a right triangle, and a green 3. The left eye is a celestial black sunburst, and the mouth, open as if in surprise or wonder, is a small, blue O. Fascinated by myth, fairytale and magic, Licini sought to create a heavenly poetic-figurative world in his paintings, synthesising geometry, cryptography and depictions of angelic beings into a distinctive pictorial language. In these works he was on a search for fundamental truths that lie at the heart of the universe, using enigmatic signs and alphabets to explore the mysteries of human existence in the cosmos. Another important influence was the outstanding natural beauty – particularly at night – of Monte Vidon Corrado, whose rolling hills and vast spaces Lucini admired from the splendid panoramic terrace of his home. At the same time, the vibrant and playful composition of works such as Figura T 3 form an expression of Licini’s own free spirit: the mystic soul of a poet and painter enchanted by the sensuous and semiotic pleasures of art and life.